Le opere presentate alla mostra CoExistence racchiudono gli ultimi tre anni del percorso artistico del tarantino Marcello Nitti che, sin dai primi anni accademici ha trascorso ore, giorni, mesi, lavorando sulle sue tele in modo silenzioso e paziente, sovrapponendo uno sull'altro gli strati di colore che costruiscono le sue opere. Da un lato il piacere che si nasconde nell'atto stesso del mettere la pittura sulla tela, dall'altro il bisogno di conoscere fino in fondo i segreti di questo mondo infinito che si chiama pittura: ecco le ragioni per le quali nascono queste opere che non rappresentano altro che un'esigenza viscerale e così complicata da spiegare che solo chi dipinge può comprendere.

Nella costruzione mentale che serve a soddisfare l'esigenza appena spiegata, due sono principalmente i fattori che vengono presi in considerazione: il modello, estetico e tecnico, è quello della grande pittura del passato (senza alcuna pretesa di paragone), dal Quattrocento in poi all’Ottocento, senza escludere i grandi maestri della pittura figurativa del Novecento; l'elemento di disturbo poi è obbligatorio, facendo attenzione a intendere il disturbo non come fastidio  ma come qualcosa di inatteso, inaspettato, curioso.  Il risultato è una pittura “spessa”, che lascia trasparire un certo impegno nella sua realizzazione, esteticamente retrò, concettualmente attuale.

Coexistence 1st-30th June 2013, 136 Contemporary Art, Taranto, solo exhibition. 1-30 Giugno 2013, 136 Contemporary Art, Taranto, mostra personale.

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